Autunno 1906, Plymouth. Alla fiera del bestiame del West of England, ottocento visitatori pagano sei pence a testa per una schedina: devono scrivere quanto peserà, una volta macellato e “vestito”, un bue esposto in mostra. Chi si avvicina di più al peso reale vince un premio.

Tra il pubblico c’è Francis Galton, statistico, cugino di Darwin. Galton diffida del giudizio della massa: lo ha scritto più volte, in termini poco lusinghieri, a proposito della capacità di giudizio dell’elettore medio. Alla fiera vede un’occasione per verificarlo con i numeri. Appena chiusa la gara, si fa consegnare tutte le schedine.

Tredici sono illeggibili, le scarta. Restano 787 stime, scritte a mano da contadini, macellai, visitatori di passaggio — nessuno convocato come esperto, quasi tutti abituati a stimare a occhio il peso di un animale prima ancora di saperlo pesare davvero. Galton le ordina dalla più bassa alla più alta e individua il valore di mezzo, la stima con tante altre sopra quante sotto. La chiama “vox populi”, la voce del popolo: 1.207 libbre.

Il bue, macellato e pesato per davvero, risulta di 1.198 libbre, circa 543 chili. Lo scarto tra le due cifre è di nove libbre, meno dell'1%. Nessuno dei 787 aveva indovinato il peso esatto, ma la stima di mezzo si è avvicinata più di quanto ci si aspetterebbe da un singolo esperto convocato apposta per pesare a vista quell’animale.

Galton pubblica il risultato su Nature nel marzo 1907. Qualche settimana dopo, sollecitato da una lettera di un lettore, calcola anche la media aritmetica delle 787 stime: 1.197 libbre, una sola libbra di scarto dal peso reale, più precisa della sua “vox populi”.

Il caso entra nella letteratura statistica come primo esempio documentato di un fenomeno oggi noto come “wisdom of crowds”: la stima aggregata di un gruppo eterogeneo di non esperti che supera in accuratezza quella dei singoli partecipanti. Il termine, però, non è di Galton, comparirà un secolo dopo, nel 2004, con il libro di James Surowiecki che gli dà quel nome. Esperimenti successivi, dal conteggio di caramelle in un barattolo alle previsioni di borsa, hanno replicato lo stesso schema: la media di molte stime indipendenti batte quasi sempre la singola stima migliore.

787

Schede valide, tredici scartate perché illeggibili

1.207

Libbre, la stima mediana di Galton, la sua “vox populi”

1.198

Libbre, il peso reale del bue, macellato e pesato

1.198

Libbre, la media aritmetica delle 787 stime, la più precisa di tutte

Una celebre foto della fiera di Plymouth

Francis Galton (a destra) a 87 anni, nella sua casa di campagna a Cobham, in compagnia dello statistico Karl Pearson

Macchina di Galton in funzione

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